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Risorse intangibili, valori concreti

  • 06
  • 03
  • 2013

Quanto frutta investire negli “asset immateriali”?

Le indicazioni geografiche dell’Unione Europea valgono circa 54 miliardi di euro a livello mondiale. E’ quanto si apprende da un comunicato stampa della Commissione europea. Il nesso tra valori immateriali e valori  in euro è immediato, se si pensa che fino a non molto tempo fa le difficili procedure da affrontare per ottenere le Igp (Indicazione geografica protetta) e le Igt (Indicazione geografica tipica), le Doc (Denominazione di origine controllata) erano motivo di rinuncia da parte di molti produttori agricoli. Lo affermo a ragion veduta, dato che ho seguito come ufficio stampa per svariati anni il consorzio per la tutela e la promozione di prodotti tipici Varese da Gustare.
E, dunque, investire in questo patrimonio intangibile frutta sensibilmente anche a livello di vendite.
Sempre dal comunicato della Commissione si apprende che lo studio sul valore del sistema di tutela delle denominazioni di prodotti agricoli e alimentari (“indicazioni geografiche” o “Ig”) ha rilevato che il 60% dei prodotti Ig europei è stato venduto nel Paese di produzione, il 20% in altri Paesi dell’Ue e il restante 20% è stato esportato al di fuori dell’Ue.
Un valore che deve essere comunicato e diffuso a tutti i livelli, poichè i prodotti non si vendono soltanto sui banchi del supermercato ma anche promuovendone la conoscenza e l’apprezzamento nei confronti dei consumatori finali, degli chef, dei ristoratori, delle istituzioni, dei professionisti dell’alimentazione, dietisti, medici, e via via in un lungo elenco di stakeholder che ne determinano e decretano il successo o le alterne vicende.
Investire in comunicazione significa, in questo caso, immettere benzina nel motore dei valori intangibili dell’azienda. What else?

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