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Qui si parla di Voi

  • 05
  • 04
  • 2013

La rassegna stampa 

(Tempo di “raccolto”)

Il momento della presentazione e del commento di una rassegna stampa al termine del mandato o del periodo di riferimento, se si parla di un ufficio stampa interno, è sempre emozionante e ricco di spunti.
Da un lato, perché il lavoro “immateriale” di selezione e organizzazione dei contenuti, di arricchimento della mailing list, di relazione e di contatti intessuto dall’addetto stampa o dal professionista finalmente assume una forma e una sostanza che spesso raggiunge dimensioni considerevoli.
Dall’altro, invece, perché consente di effettuare analisi sul tipo di comunicazione che riesce ad affermarsi maggiormente, sugli spazi conquistati, sul tipo di media e sul pubblico di riferimento.
Si tratta di spunti importanti sui quali lavorare per migliorare ulteriormente e rendere ancora più efficace il lavoro di comunicazione, ma anche per orientare le scelte che coinvolgono le altre dimensioni della realtà di riferimento: una sponsorizzazione, un evento, un particolare dell’attività istituzionale o, ancora, un servizio che abbia fatto particolarmente “presa”. Tutti segnali che, interpretati correttamente, consentiranno di mietere ulteriori successi.
Per inciso: le notizie pubblicate hanno superato il vaglio dei giornalisti e delle redazioni, professionisti che hanno sempre il polso dei trend del momento, insomma sanno cosa fa notizia.
Del valore economico della rassegna stampa abbiamo già parlato in questo post “Il tesoretto dell’Ufficio Stampa”.
I valori immateriali, invece, fanno riferimento a tre pilastri: autorevolezza, credibilità, reputazione. Le dimensioni aziendali che coinvolgono responsabilità sociale e ambientale, trasparenza, leadership e abilità del management, condizionano i comportamenti d’acquisto e il passaparola per il 57% contro il 43% del solo contenuto di prodotto. In sostanza pesa molto di più l’affidabilità di un’azienda che non  la validità del prodotto/servizio stesso, questo è quanto emerge dallo studio RepTrak™ Pulse2013 di Reputation Institute riportato in un bell’articolo, “Reputazione, il valore della fiducia” pubblicato da Ferpi.
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